Bahiranga Yoga e Antaranga Yoga

Bahiranga e Antaranga yoga

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Il Viaggio dall’Esterno all’Interno nella Tradizione dello Yoga

Lo yoga non è solo praticare le asana, anche se quella parte dello yoga è già un ottimo punto di partenza.  Lo yoga può essere anche, per chi lo desidera intraprendere, un viaggio di trasformazione, che ci porta a esplorare non solo il corpo, ma anche la mente e lo spirito. Nella tradizione dell'Ashtanga Yogadi Patanjali così come in quella Tantrica, questo viaggio si suddivide in due fasi principali: ilBahiranga Yoga, o yoga esterno, e l’Antaranga Yoga, lo yoga rivolto all'interno. Entrambi sono essenziali per il percorso yogico, ma comprendono pratiche e obiettivi differenti.

Bahiranga Yoga: Lo Yoga Esterno

La parola "Bahiranga" deriva dal sanscrito e significa "esteriore" o "rivolto all'esterno". Questa fase dello yoga è dedicata al perfezionamento delle pratiche che coinvolgono il il comportamento etico, il corpo e il respiro. Secondo Patanjali, i primi quattro rami dell’Ashtanga Yoga fanno parte del Bahiranga Yoga:

  1. Yama– Le regole etiche e morali verso il mondo esterno, come la non violenza (Ahimsa) e la verità (Satya)
  2. Niyama– Le osservanze personali, come la purezza (Shaocha) e la disciplina (Tapas)
  3. Asana– La pratica delle posizioni fisiche, che stabilizza il corpo e la mente.
  4. Pranayama– Il controllo del respiro, che equilibra e direziona le energie interne e prepara la mente alla meditazione.

Il Bahiranga Yoga è la parte prevalentemente conosciuta in occidente dello yoga. Si concentra sul miglioramento della nostra relazione con il mondo esterno e sulla preparazione del corpo e della mente per fasi più profonde. È attraverso queste pratiche che si sviluppa la consapevolezza fisica e si inizia a coltivare l’autodisciplina, il che è cruciale per l’avanzamento nel percorso yogico.

Antaranga Yoga: Lo Yoga Interno

Dopo aver stabilito le basi con il Bahiranga Yoga, il praticante è pronto per un livello più profondo di introspezione: l’Antaranga Yoga. "Antaranga" significa "interno" o "rivolto verso l'interno", e rappresenta il passaggio dalla pratica esterna a quella che coinvolge direttamente la mente e la coscienza (Atman).

L'Antaranga Yoga comprende gli ultimi tre rami dell'Ashtanga Yoga:

  1. Pratyahara– La ritrazione dei sensi, che aiuta a distaccarsi dalle distrazioni esterne per rivolgere l’attenzione verso l’interno
  2. Dharana– La concentrazione univoca, in cui la mente si focalizza su un singolo punto o oggetto
  3. Dhyana– La contemlplazione, profonda e senza sforzo.
  4. Samadhi– Lo stato di unione, in cui il praticante sperimenta l’assoluta connessione con il tutto.

L’Antaranga Yoga rappresenta la pratica invisibile, quella che non può essere osservata dall’esterno e dagli altri, che si manifesta come trasformazione interiore. Mentre nel Bahiranga Yoga ci si prepara fisicamente e mentalmente, nell'Antaranga Yoga si inizia il vero viaggio alla scoperta del Jivatman e verso il Paramatman.

Il Passaggio tra Bahiranga e Antaranga Yoga

Il passaggio tra queste due fasi avviene attraversoPratyahara, la ritrazione dei sensi. Dopo aver sviluppato la disciplina e la consapevolezza necessarie attraverso le pratiche esterne, il praticante inizia a rivolgere l'attenzione dentro di sé. È qui che il viaggio yogico prende una svolta profonda: non è più questione di come ci comportiamo o muoviamo il corpo, ma di come impariamo a quietare le agitazioni di citta, la mente oggettiva, e distaccarci dal mondo esterno.

DharanaeDhyanarappresentano poi la concentrazione e la contemplazione, in cui si sviluppa una stabilità mentale sempre più profonda, culminando nell'unione, gli stati diSamadhi. Questo è l'obiettivo ultimo del percorso yogico: l’esperienza dell’unione con l’universo, uno stato in cui le barriere tra l'individuo e il divino svaniscono.

Perché Bahiranga e Antaranga Yoga Sono Complementari

Bahiranga e Antaranga Yoga non sono due percorsi separati, ma fasi complementari di uno stesso cammino. Senza la solidità del Bahiranga Yoga, l'Antaranga Yoga non può essere raggiunto. Le pratiche fisiche e la disciplina etica sono fondamentali per preparare il corpo e la mente alla meditazione e all'esperienza della trascendenza.

Allo stesso modo, praticare solo il Bahiranga Yoga senza mai intraprendere l'Antaranga significherebbe fermarsi alla superficie. Lo yoga non è solo flessibilità fisica o controllo del respiro: è la padronanza della mente, la ricerca interiore e, infine, l'unione con il sé.

Come Iniziare a Praticare Bahiranga e Antaranga Yoga

Per iniziare a praticare Bahiranga Yoga, puoi seguire lezioni di yoga fisico e di pranayama, e lavorare sulla tua consapevolezza etica e personale. Un buon punto di partenza è sviluppare una pratica quotidiana di asana e di respirazione controllata.

Man mano che acquisisci esperienza, puoi introdurre la ritrazione dei sensi (Pratyahara) nella tua vita quotidiana, dedicando del tempo alla meditazione o semplicemente cercando momenti di silenzio e introspezione.

Nel tempo, queste pratiche ti guideranno verso l’Antaranga Yoga, dove potrai esplorare la profondità della tua mente e raggiungere stati di consapevolezza sempre più elevati.



Bahiranga Yoga e Antaranga Yoga rappresentano un viaggio dall'esterno all'interno, dall'azione fisica alla trasformazione spirituale. Entrambi sono parte integrante del cammino yogico e, insieme, conducono il praticante verso l’unione con sé stesso e l'universo.  

Namaste 🙏