La parola "tantrico" porta spesso con sé fraintendimenti — associazioni con la sessualità o con pratiche esoteriche che poco hanno a che fare con la tradizione autentica. La meditazione tantrica della tradizione classica indiana è qualcosa di diverso e di molto più preciso: una pratica di espansione della coscienza attraverso tecniche specifiche di attenzione, visualizzazione e integrazione.
Il Tantra — letteralmente "tessitura", "continuità" — è una tradizione che non separa il sacro dal quotidiano, il corpo dallo spirito, la pratica fisica da quella meditativa. È una visione che vede ogni aspetto dell'esperienza come opportunità di risveglio.
Meditazione tantrica e tradizione yogica
La meditazione tantrica si inserisce nel percorso yogico come una delle pratiche più avanzate di lavoro con la coscienza. Utilizza mantra, visualizzazioni, concentrazione su centri energetici (chakra) e, spesso, pratiche di pranayama come supporto.
Il Sat-Chakra-Nirupana di Purnananda Svami — uno dei testi classici che guida questo approfondimento — descrive i centri energetici e le pratiche per lavorarci in modo sistematico. Per chi vuole approfondire il sistema dei chakra e la sua relazione con iVayu, il cluster dedicato offre un percorso strutturato.
Come si distingue da altre forme di meditazione
La meditazione tantrica si distingue per l'uso attivo di supporti — mantra, yantra, visualizzazioni — che la differenziano dalla meditazione vipassana (pura osservazione) o dalla mindfulness contemporanea. La concentrazione non è sul "vuoto" ma su un oggetto preciso di attenzione, che viene utilizzato come veicolo di trasformazione della coscienza.
Meditazione tantrica a Milano
Alla Via del Respiro la Meditazione tantrica viene insegnata daGiada Jyoti Piantanidaogni giovedì mattina.
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