Ayuryoga: quando yoga e ayurveda si incontrano nella pratica

 

  • Negli ultimi anni ho approfondito lo studio di Ayurveda e nei testi di uno dei miei insegnanti si parla di Ayuryoga, ma non sempre è chiaro cosa significhi davvero.
    L’Ayuryoga non è uno stile “nuovo”, né una moda: è un approccio alla pratica dello yoga che nasce dall’integrazione profonda con l’ayurveda, la scienza tradizionale indiana della vita, che nasce spontaneo e naturale quando questi due saperi abitano nella stessa persona.

    Io mi chiamo Giada Jyoti, sono insegnante di yoga e meditazione, operatrice ayurvedica, e insieme a Vincenzo ho fondato e gestisco Associazione La Via, centro yoga a Milano Villapizzone, dove propongo pratiche di Ayuryoga come metodo capace di adattarsi alla persona, alla stagione e al momento di vita.


Cos’è l’Ayuryoga

Ayuryoga unisce due tradizioni: lo Yoga, come percorso di consapevolezza attraverso corpo, respiro e mente e l'Ayurveda, come sistema di osservazione dell’equilibrio psicofisico individuale. Sebbene Yoga e Ayurveda siano spesso presentate come scienze sorelle, questo in realtà non era alle loro origini. Gli yogi vivevano all'esterno della società, l'Ayurveda operava all'interno dei circuiti sociali accettati. 
Nel corso dei secoli, con il diffondersi dello yoga come pratica conforme alle richieste della società, si sono incontrate e ora camminano insieme, dandosi forza una con l'altra. 

Nell’Ayuryoga la pratica non è standardizzata, ma adattata: al tempo, alla stagione, possibilmente alla costituzione individuale (questo per le pratiche personali, nelle classi si lavora su stagione, tempo, momento della giornata).
Nella pratica individuale questo significa che asana, pranayama, ritmo e intenzione cambiano in base a:

  • - costituzione individuale (dosha)

  • - stato di equilibrio o squilibrio (vikriti)

  • . stagione e clima

  • - livello di energia e fase della vita

 

Una pratica che rispetta la persona

A differenza di approcci più performativi, l’Ayuryoga mette al centro l’ascolto del corpo e questo prezioso consiglio lo porto anche nelle classi di Anukalana e di Hatha Yoga (anzi a dire la verità questo è il consiglio più prezioso che mi porto dalla pratica di Anukalana, l'Ayurveda per me è arrivato dopo). Quindi, per riassumere, nelle pratiche di Ayuryoga cerchiamo la regolazione del sistema nervoso, la prevenzione e mai la forzatura: la domanda non è: “Come eseguo questa postura?” ma piuttosto:

👉 “Di cosa ho bisogno oggi per ritrovare equilibrio?”

Questo rende l’Ayuryoga una pratica sostenibile nel tempo, adatta sia a chi inizia sia a chi pratica da anni e sente il bisogno di maggiore profondità.

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Il ruolo centrale del respiro (pranayama)

Nel metodo Ayuryoga il respiro è fondamentale, esattamente come nello yoga. Il pranayama non è un’aggiunta, ma un ponte tra corpo e mente, una parte fondamentale della pratica. In base alla persona e alla stagione, vengono proposti: pranayama calmanti o attivanti, respirazioni che sostengono digestione, energia o rilassamento, pratiche utili per stress, insonnia e affaticamento mentale, il respiro guida la postura e non il contrario.

Ayuryoga e stagioni: praticare in armonia con i cicli naturali

Uno degli aspetti centrali dell’Ayuryoga è l’attenzione ai ritmi della natura, per questa ragione la pratica cambia con le stagioni: 

  • - in estate si privilegiano sequenze rinfrescanti e stabilizzanti

  • - in inverno pratiche più contenitive e riscaldanti

  • - nei passaggi stagionali si lavora sull’adattamento e sull’equilibrio


Questo aiuta il corpo a
non andare in eccesso, sostenendo salute e vitalità nel lungo periodo.

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    L’Ayuryoga a Milano Villapizzone

    In Associazione La Via guido le pratiche di Ayuryoga come percorso di pratica, ma anche come momento di approfondimento teorico e di conoscenza di sè . Non è una formula preconfezionata, perchè la adatto la lezione anche al mio stato di quel momento.

    Durante la classe troverai sempre: asana, pranayama consapevole, momenti di osservazione e ascolto

    Il lavoro è progressivo, accessibile e radicato nella tradizione, con uno sguardo attento alla vita contemporanea.


    Per chi è indicato l’Ayuryoga

    L’Ayuryoga per tutto quanto ho scritto prima (se sei arrivat* fin qui!) è quindi adatto anche a te, si adegua e si adatta su ciascuna persona e in particolar modo può essere per te una occasione se cerchi:
    uno yoga rispettoso e profondo

    • - il bisogno di rallentare e ascoltarsi

    • - è un periodo di stress o cambiamento

    • - desideri una pratica che accompagni nel tempo


    Non è necessario conoscere l’ayurveda: la pratica è guidata e comprensibile anche a chi si avvicina per la prima volta (ma se ne vuoi sapere di più qui trovi diversi post dedicati all'ayurveda)

Samadoṣaḥ samāgniś ca samadhātumalakriyāḥ |
Prasannātmendriyamanāḥ svastha ity abhidhīyate ||

La salute è lo stato di equilibrio dei doṣa, del fuoco digestivo, dei tessuti e delle escrezioni; insieme alla serenità di mente, sensi e spirito.

Caraka Saṁhitā, Sūtrasthāna 1.41