Esiste un momento, a fine agosto, in cui l'estate non è ancora finita ma qualcosa è già cambiato. L'aria della mattina ha una qualità diversa, la luce del pomeriggio cala prima, il corpo sente che una stagione si sta concludendo. Questo in teoria, in pratica ancora non si capisce bene che cosa voglia fare l'estate viste le temperature 🙂
Ad ogni modo in Ayurveda questo periodo di giunzione tra una stagione e la successiva si chiamaritu sandhi: letteralmente, la cucitura tra i tempi. E' una finestra fisiologica precisa, in cui il corpo è più permeabile al cambiamento e quindi più vulnerabile agli squilibri.
Per chi ha una costituzioneVatadominante — o per chiunque senta in questo periodo una tendenza all'ansia, all'insonnia, alla dispersione, alla pelle secca, al pensiero accelerato — ilritu sandhitraGrishma/Varsha(estate/monsoni) eSharad(autunno) è il momento che richiede più attenzione.
Perché Vata si agita in questo passaggio
Grishmaè già una stagione che sbilancia Vata: viaggi, ritmi irregolari delle giornate, vacanze e spostamenti possono aumentare le qualità di questo dosha — mobilità, secchezza, freddezza, irregolarità. QuandoSharadsi avvicina, porta con sé vento, cielo aperto, variazioni tra giorno e notte. Tutto ciò che squilibra Vata.
Il rischio è arrivare a settembre già svuotati: pieni di esperienze estive ma privi di quella sostanza profonda che l'Ayurveda chiamaOjas— la riserva vitale che sostiene immunità, lucidità e stabilità emotiva.
Allora cosa possiamo fare? La routine ci viene in aiuto. È un orientamento: un modo di attraversare questo periodo con più radicamento.
La routine
Al risveglio — prima di tutto, calore
Vata si calma con il calore, la lentezza, la regolarità. Il modo in cui ci si sveglia dà il tono all'intera giornata. Alzarsi possibilmente alla stessa ora — anche nei weekend — è già metà del lavoro.
Prima di alzarsi dal letto: qualche respiro profondo, consapevole. Non un pranayama strutturato — semplicemente notare il corpo, sentire il contatto con il materasso, portare l'attenzione verso il basso, magari una visualizzazione.
Abhyanga — l'automassaggio con olio
È la pratica ayurvedica più indicata per Vata in ogni stagione, e in questo periodo diventa essenziale. Olio di sesamo tiepido, applicato su tutto il corpo prima della doccia, con movimenti lenti e circolari sulle articolazioni, lunghi lungo gli arti.
Non è un lusso: è nutrimento per i tessuti, radicamento per il sistema nervoso. Anche soli dieci minuti, regolari, fanno la differenza.
Colazione calda — sempre
Inritu sandhii succhi digestivi sono variabili. Vata tende a saltare i pasti o a mangiare in modo irregolare. Una colazione calda e nutriente — porridge, latte speziato, frutta cotta — stabilizzaAgnie fornisce quella sostanza di cui il corpo ha bisogno per attraversare la transizione.
Da evitare: cibi freddi, crudi, secchi al mattino. Il corpo in questo periodo chiede calore, non freschezza.
La pratica sul tappetino
Lo yoga per Vata in questo periodo è lento, radicante, connesso al suolo. Posture di fondamento —Tadasana,Virabhadrasana I, le sedute — tenute più a lungo del solito, con attenzione al respiro basso. Meno dinamismo, più presenza.
Sharadporterà con sé energia nuova. Per ora, il compito è conservare.
La sera — spegnere prima
Vata è il dosha che più fatica a staccare. La sera, in questo periodo, è preziosa: ridurre gli schermi almeno un'ora prima di dormire, favorire attività che rallentano — lettura, un tè caldo, qualche minuto diyoga nidrao meditazione semplice.
Il sonno regolare è la forma più profonda di routine per Vata.
Una nota finale
Ilritu sandhinon è un periodo da attraversare velocemente per arrivare all'autunno. È una soglia da abitare con cura — un momento in cui ciò che piantiamo, anche in termini di abitudini e intenzioni, trova un terreno particolarmente ricettivo.
Prendersi cura di Vata in questi giorni significa arrivare a settembre con più Ojas, più radicamento, più capacità di rispondere a ciò che viene.
