YOGA lento e pratiche dinamiche: scegliere lo stile giusto nel tempo
Nel panorama dello yoga contemporaneo convivono pratiche molto diverse tra loro.
Alcune sono lente, silenziose, radicate.
Altre sono dinamiche, fluide, energizzanti.
Questa varietà è una ricchezza, soprattutto quando viene vissuta come possibilità di scelta e non come contrapposizione.
Scegliere uno stile di yoga non significa definire chi siamo una volta per tutte.
Significa ascoltare di cosa abbiamo bisogno in un determinato momento.
Il tempo come criterio di scelta
Il corpo cambia e cambia l'energia. Cambia la vita, cambia quello che ci circonda e quello che sentiamo dentro.
Ci sono periodi della vita in cui siamo accesi e guidati dal fuoco, ci sono periodi in cui seguiamo il vento di vata, altri ancora in cui sentiamo il bisogno della coerenza di Kapha.
Ci sono periodi in cui una pratica lenta auita a stabilizzare, a raccogliere, a sentire meglio.
Ci sono periodi in cui una pratica dinamica ci sostiene fisicamente e mentalmente, che innalza e accende la vitalità e la nostra capacità creativa ed espressiva.
Il tempo personale, stagionale, ma anche il contesto del mondo intorno a noi e del periodo storico, diventa uno dei criteri di scelta per la pratica dello yoga e per renderla il più possibile adatta a noi.
Lentezza e dinamismo come qualità, non come etichette
Secono il tantra non duale non esistono vere divisioni, ogni aspetto che si manifesta è un aspetto di una unica realtò. In questa visione lentezza e dinamismo sono qualità che possono coesistere.
Una pratica lenta può essere intensa e profonda.
Una pratica dinamica può essere attenta, precisa, meditativa.
Ciò che conta è il modo in cui il respiro accompagna il movimento, il modo in cui l’attenzione resta presente.
Integrare, non scegliere una volta per tutte
Nel nostro centro yoga a Milano Nord - Villapizzone incoraggiamo una pratica variabile: non ci iscrive a un corso ma al centro e questo permette di poter scegliere la pratica più adatta in quel preciso momento. Se ci sentiamo stanchi e bassi di energia una pratica attivante, se sentiamo bisogno di rientrare Yin yoga, se desideri meditare ecco lì pronta la meditazione tantrica.
Nel tempo molte delle persone che praticano con noi scoprono che alternare stili diversi, insegnanti diversi, arricchisce l'esperienza.
Lo yoga, quando diventa un vero compagno nella nostra vita, non chiede obbedienza, chiede discernimento.
Scegliere lo stile giusto non è una decisione definitiva.
È un gesto che si rinnova, stagione dopo stagione, pratica dopo pratica.
Namaskar
Jyoti